Vergogna bianconera

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Nov 092011
 

14 luglio 2006 – Calciopoli (primo grado) – Retrocessione in Serie B con 30 punti di penalizzazione
25 luglio 2006 – Calciopoli (secondo grado) – Retrocessione in Serie B con 17 punti di penalizzazione
27 ottobre 2006 – Calciopoli (arbitrato del CONI) – Retrocessione in Serie B con 9 punti di penalizzazione
18 giugno 2008 – Calciopoli (secondo filone di indagini) – La Juve versa 300 mila euro nella casse della FIGC, patteggiando l’accusa di aver utilizzato schede svizzere per contattare designatori e arbitri.
16 giugno 2011 – Moggi e Giraudo radiati dal mondo del calcio.
9 luglio 2011 – Calciopoli (secondo grado) – confermata la radiazione di Moggi e Giraudo.
18 luglio 2011 – Respinto l’esposto della Juve alla FIGC contro lo Scudetto 2006 assegnato all’Inter.

19 marzo 2008 – Respinto il ricorso al TAR del Lazio di Moggi contro la squalifica in ambito sportivo.
22 maggio 2008 – Respinto il ricorso al TAR del Lazio presentato da “Ego di Napoli” e “Giùlemanidallajuve” contro l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter.
8 gennaio 2009 – GEA (primo grado) – Moggi condannato a 1 anno e 6 mesi di carcere per violenza privata.
14 dicembre 2009 – Calciopoli (primo grado, rito abbreviato) – Giraudo condannato a 3 anni di carcere per frode sportiva e associazione a delinquere.
8 febbraio 2011 – Respinto il ricorso al TAR del Lazio presentato da “Giùlemanidallajuve”: l’associazione è condannata a pagare un risarcimento a Federcalcio, CONI e Inter.
25 marzo 2011 – GEA (secondo grado) – Moggi condannato a 1 anno di carcere per violenza privata.
8 novembre 2011 –
Luciano Moggi (ex dg Juve) – 5 anni e 4 mesi, interdizione in perpetuo dai pubblici uffici. Daspo di 5 anni.
Paolo Bergamo (ex designatore arbitri) – 3 anni e 8 mesi, interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
Innocenzo Mazzini (ex vice presidente Figc) – 2 anni e 2 mesi.
Pierluigi Pairetto (ex designatore arbitri) – 1 anno e 11 mesi.
Massimo De Santis (ex arbitro) – 1 anno e 11 mesi.
Salvatore Racalbuto (ex arbitro) – 1 anno e 8 mesi.
Lillo Foti (presidente Reggina) – 1 anno e 6 mesi e 20 mila euro di multa.
Paolo Bertini (ex arbitro) – 1 anno e 5 mesi.
Antonio Dattilo (ex arbitro) – 1 anno e 5 mesi.
Claudio Lotito (presidente Lazio) – 1 anno e 3 mesi e 25mila euro di multa.
Sandro Mencucci (a.d. Fiorentina) – 1 anno e 3 mesi e 25mila euro di multa.
Diego Della Valle (proprietario Fiorentina) – 1 anno e 3 mesi e 25mila euro di multa.
Andrea Della Valle (ex presidente Fiorentina) – 1 anno e 3 mesi e 25mila euro di multa.
Claudio Puglisi (ex assistente) – 1 anno e 20mila euro di multa.
Stefano Titomanlio (ex assistente) – 1 anno e 20mila euro di multa
Leonardo Meani (ex addetto agli arbitri Milan) – 1 anno e 20mila euro di multa. (Fonte: Gazzetta.it)

Per non dimenticare

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Lug 082011
 

Ricordiamo il documento con cui l’UEFA motivava l’ammissione del Milan alla partecipazione alla Champions League 2006/2007, poi vinta dai rossoneri. Naturalmente di questo i media italiani si occuparono poco poco lasciando decantare la cosa fino a farla finire nel dimenticatoio generale. Ottimo esempio di PI di mourinana memoria.

Eccone alcuni stralci:

“L’UEFA Emergency Panel, l’organismo competente in materia, ha ammesso l’AC Milan alle competizioni europee UEFA per club per la stagione 2006/07 per ragioni formali e per mancanza di regolamenti specifici che avrebbero impedito l’iscrizione dell’AC Milan nelle specifiche circostanze […] L’Emergency Panel UEFA ha informato il club che l’ammissione alle competizioni europee non è stata concessa con piena convinzione da parte dell’organismo di governo europeo del calcio. L’AC Milan ha tratto vantaggio dalla carenza da parte della UEFA di basi legali sulle quali fondare il rifiuto della richiesta di ammissione. La UEFA ha inoltre informato l’AC Milan che verranno effettuati i necessari cambiamenti al regolamento in questa direzione. L’UEFA Emergency Panel è seriamente preoccupato del fatto che l’AC Milan possa aver destato l’impressione di essere coinvolto in operazioni volte a influenzare impropriamente il regolare svolgimento del campionato italiano di calcio”
“Dopo aver analizzato le dichiarazioni dell’AC Milan, il Panel ha concluso che la società non abbia ancora compreso completamente la gravità della propria situazione e il danno causato all’immagine del calcio europeo. La UEFA e le future avversarie dell’AC Milan in Europa vigileranno con assoluta attenzione sui comportamenti tenuti dal club nel corso delle competizioni UEFA. La UEFA non esiterà ad intervenire duramente nel caso l’AC Milan dovesse risultare coinvolto in attività tese a determinare in maniera irregolare il risultato di una gara”.

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Apr 202011
 
Dejan Stankovic

Dejan Stankovic

“Una squadra abituata come la nostra a vincere deve portare a casa un trofeo, salire sul podio bianco è importante per noi stessi… Tanti non vedevano l’ora di aprire il cassetto e tirare fuori tutto quello che avevano lasciato lì per 5 anni. L’Inter è una squadra che negli ultimi 5 anni ha vinto tutto quello che si poteva vincere a livello di club, quindi è normale che adesso ci attacchino così come è normale che adesso dobbiamo essere noi a subire, stare zitti e pedalare. Io devo ammetterlo: sono molto fiero, anche nei momenti difficili ho sempre detto di essere fiero di indossare questa maglia”.

Per non dimenticare

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Feb 182011
 

Quanto a perdita di faccia il Milan di Marsiglia non ha voluto essere secondo a nessuno. Ebbene, le sue prodezze alla rovescia sono state accompagnate da una voce come quella di Bruno Longhi (ma anche di Marco Francioso, telecronista a bordo campo), che definire faziosa è ancora poco. Su questo versante c’è una situazione professionale e umana tutta particolare e da tener presente prima di formulare un giudizio: chi paga lo stipendio ai telecronisti è il presidente del Milan. Ma è impossibile tacere una serie di autocensure talmente lunga da cadere nel ridicolo. C’era un’impotenza tecnica del Milan mai sottolineata, ci sono stati dei falli di rossoneri puntualmente denunciati dalla moviola e “perdonati” con una rapidità sconcertante, c’era un’accusa tambureggiante e fuori luogo all’arbitro e ai giocatori francesi, c’è stato poi l’episodio del ritiro della squadra e delle concitate frasi finali, commentati in modo inaccettabile sotto tutti i punti di vista, a partire da quello cronistico. Il Milan sarà sempre croce e delizia per le reti televisive di Berlusconi. Ma se il suoi dipendenti non sono in grado di garantire almeno una parvenza di imparzialità, la reazione del pubblico non potrà che essere molto negativa alla lunga. Mettiamoci in mente (Rai e Fininvest) che a ciascuno spetta soltanto il proprio ruolo: al tifoso di sostenere più o meno ciecamente la propria squadra, al giornalista di raccontare ciò che vede. Se invertiamo le parti ci perderemo tutti.
Franco Arcuri, La Gazzetta dello Sport, marzo 1991